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TUTTA LA VITA CHE VUOI – E. Galiano

Quando vedi qualcosa che ti tocca dentro, devi fare solo una cosa: facci caso. Non lasciarla scorrere come se niente fosse. E fallo tutte le volte che puoi”.

Se non hai mai vissuto, mai davvero, il primo giorno in cui sei vivo non dura solo un giorno. Sì, dentro quel giorno ci sono ventiquattro ore e dentro ogni singola ora sessanta minuti, così come dentro ogni singolo minuto ci sono sessanta secondi, ma il fatto nudo e crudo è che dentro ognuno di quei sessanta secondi, dentro i minuti dentro le ore, be’, ognuno di quelli può valere come un giorno intero.”

Giorgio, nonostante si comporti esattamente come la sua famiglia desidera, è sempre stato considerato il fratello sbagliato e sembra quasi che venga trascinato dal flusso degli eventi senza esserne minimamente scalfito; Filippo Maria è il classico adolescente che non riesce a farsi rispettare nè a fare in modo che la ragazza di cui è innamorato – o pensa di esserlo – si accorga della sua esistenza. La vita dei due ragazzi, amici da sempre, scorre in modo terribilmente ordinario fino a quando la famiglia di Giorgio è colpita da una tragedia e Filippo riesce, per la prima volta, a reagire davanti agli insulti del professore di fisica. I due sono pronti a lasciarsi alle spalle la loro vecchia vita, ma non hanno ancora una meta precisa: il destino allora fa in modo che incontrino Clo, una ragazza cleptomane che ha l’abitudine di riempire dei foglietti con i motivi per cui vale la pena vivere («217. La sensazione di vertigine che ti prende quando senti che stai iniziando a voler bene a qualcuno».). E’ proprio lei a dare una direzione al viaggio di Giorgio e Filippo: insieme, i tre amici dovranno realizzare quell’unica cosa che dopo vent’anni si pentirebbero di non aver fatto.

Inizia così un viaggio di formazione che, nonostante duri solo un giorno, permette ai protagonisti di trovare finalmente la loro strada, far luce sulle ombre del passato e dar voce ai propri sogni: a poco a poco Giorgio riconoscerà il suo valore, Filippo supererà le sue paure, Clo comprenderà l’importanza dei sentimenti. Tra le righe del romanzo le voci dei ragazzi si sovrappongono, le loro personalità si intrecciano diventando presto un tutt’uno e dando vita ad un sentimento che non ha nome nè razionalità, ma che ha una forza straordinaria. Alla storia di Giorgio, Filippo e Clo, descritta con passione e sentimento, l’autore aggiunge le vicende delle loro famiglie, creando così un libro intenso che prende vita sempre di più, pagina dopo pagina, permettendo al lettore di immedesimarsi nei protagonisti come nei personaggi secondari. E quando sembra che la storia sia terminata, ecco che l’autore conclude il romanzo con due particolari: una lettera indirizzata a Clo e l’elenco dei 225 motivi per cui, secondo lei, vale la pena vivere.

Mentre li vivi sai che sono attimi, che arrivano e svaniscono: è cielo che diventa azzurro e smette di scrosciare pioggia per un secondo: (…) ci sono momenti in cui senza preavviso ti ritrovi davanti tutta la vita che c’è in un istante. Tutta la vita che c’è, in un istante.”

Giorgia Salvati